La terza sezione del Consiglio di Stato ha disposto la sospensione dei decreti di abbattimento dell’orsa Jj4, l’esemplare che ha aggredito a morte il runner Andrea Papi, e dell’orso Mj5, per aver ferito un escursionista e ancora in libertà, fino al 13 luglio prossimo, data dell’udienza collegiale. Lo rende noto l’associazione Lndc Animal Protection dopo che il Consiglio di Stato ha accettato di esaminare i ricorsi contro le pronunce del Tar di Trento.
“Le pronunce del Tar di Trento, pur sospendendo l’uccisione dei due orsi fino al 27 giugno, data entro la quale le associazioni animaliste posso presentare le soluzioni alternative all’abbattimento, sostanzialmente non avevano messo al sicuro gli orsi Jj4 e Mj5 dai decreti emessi dalla Provincia Autonoma di Trento che avrebbe avuto ancora la facoltà di abbatterli al termine del periodo di sospensione – spiega l’avvocato Michele Pezone, legale di Lndc – . L’associazione ha così deciso di ricorrere al Consiglio di Stato chiedendo la sospensiva delle ordinanze e questo è stato ottenuto fino al 13 luglio prossimo, data dell’udienza collegiale. In tale sede verrà richiesta la conferma della sospensiva fino all’udienza nel merito del Tar prevista il 14 dicembre prossimo. Se questo non dovesse avvenire sarà possibile perseguire ulteriori strade”.
“Abbiamo guadagnato tempo e questa è già una prima, piccola vittoria – osserva Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection -. Andremo avanti e ci batteremo sempre per salvare JJ4 e MJ5 dalla cieca propaganda che vuole usare gli orsi come capri espiatori per coprire le mancanze della Provincia autonoma di Trento e del suo presidente Fugatti, sempre pronto a uccidere ma incapace di mettere in atto una seria zione di prevenzione degli incidenti”.
Fonte: Redazione La Zampa – huffingtonpost.it